Per fare agricoltura biologica, rendiamo efficienti antiche
pratiche tramite moderne tecniche, esperienza e sensibilità.

Agricoltura biologica

Leonardo nel 1998 fece una scelta di sensibilità: decise di condurre i vigneti con le tecniche della viticoltura biologica certificata, cioè con l’applicazione di vari metodi fisici, piuttosto che chimici, e l’uso di prodotti biodegradabili in natura, provenienti da fonti organiche di nostra produzione e non. Inoltre, non effettuiamo trattamenti antiparassitari sistemici in vigna, non usiamo pericolosi erbicidi ed abbiamo deciso di far riconoscere il nostro impegno tramite controlli da enti riconosciuti a livello internazionale. Oggi, le principali tecniche da noi utilizzate sono: 

  • Concimazione con vinacce opportunamente stagionate per far sì che diventino humus fertile. Esse sono costituite dalle bucce e dai semi delle uve biologiche pressate nella precedente vendemmia, restituendole così alla madre terra; 
  • Mantenimento di un prato erboso controllato in vigna con diverse specie, le quali nutrono naturalmente la vigna, proteggono il terreno, l’acqua e contrastano le piante infestanti; 
  • Estirpazione fisica delle erbe infestanti; 
  • Confusione sessuale: per allontanare le pericolose farfalle di Lobesia botrana, senza ucciderle, affinché le loro larve non buchino gli acini d’uva, rendendoli inutilizzabili. Per fare ciò si applicano in vigna dei nastrini che emettono feromoni sessuali provenienti dai maschi della stessa farfalla; 
  • Rame e zolfo: utilizzati già dagli antichi romani, servono per controllare gli attacchi fungini. A differenza dei nostri antenati, oggi adoperiamo tecnologie per usarne molto di meno massimizzandone l’efficienza, con una grande attenzione per l’ambiente.

L’impegno nel mantenere una vigna biologica prosegue in cantina, scopri come qui.

L’interazione tra Terre del Gargano e diverse varietà d’uva
dà vita a un’insieme di sapori caratteristici tutti da scoprire.

Viticoltura di qualità

Gestiamo personalmente i nostri vigneti da tre generazioni. Li alleviamo a controspalliera con potatura a cordone speronato, con un sesto d’impianto di cm 1,20 sulla fila e cm 220 tra le fila, una densità d’impianto di 4000 piante per ettaro e una produzione media annua di 10 T/Ha. Il terreno è pianeggiante, di medio impasto tendente all’argilloso e gode di un clima con inverni scarsamente

piovosi e freddi, estati lunghe, calde e secche con qualche precipitazione dopo la metà d’agosto, che tanto giova alla maturazione delle uve. Forniamo acqua alle nostre vigne solo in caso di necessità, applicando un leggero stress per concentrare la qualità nelle uve. Irrighiamo tramite sub-irrigazione, una tecnica per la quale forniamo acqua direttamente alle radici per evitare sprechi.

Le varietà coltivate

∙ Primitivo: Vitigno a bacca nera, alto contenuto zuccherino e vasta gamma di profumi. Matura nella prima decade di settembre.

∙ Fiano: Vitigno a bacca bianca, sapore equilibrato. Matura nella seconda decade di settembre.

∙ Nero di Troia: Origini leggendarie, grande spessore gustativo, di colore rosso rubino carico. Matura tra settembre e ottobre.

∙ Negroamaro: Vitigno a bacca rossa, dal retrogusto leggermente amarognolo, ma al contempo fruttato, vellutato ed armonico.

∙ Chardonnay: Vitigno a bacca bianca, vino sapido e strutturato adatto anche all’affinamento in barrique. matura nella prima decade d’agosto.

∙ Falanghina: Vitigno a bacca bianca, vini intensi ed aromatici con profumi profondi di frutta bianca, ananas, pesca, banana e mela.

∙ Moscato bianco: Vitigno dal profumo inconfondibile di rose, agrumi, salvia e pesca, ideale per vini da pasto, frizzanti, spumanti e passiti.

∙ Cabernet sauvignon: Varietà rossa internazionale, grandi vini rossi col sentore di peperone verde

∙ Merlot: varietà rossa internazionale, vini ben colorati e con sentori di frutti rossi maturi.

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